Difficile, come sempre, parlare di una prova effettuata su un'imbarcazione Camuffo. Difficile perché ormai è stato detto tutto di questo cantiere che affonda le sue tradizioni progettuali e costruttive nel lontano 1438. Così, tanto per parlare a ruota libera e tentare di spiegare l'importanza storica di questa azienda, proviamo a citare qualche cliente illustre: Maometto II, la Repubblica Veneta, Napoleone Bonaparte, l'Impero Asburgico, il Regno d'Italia e praticamente il mondo del diporto di questo ultimo... secolo! Chi può vantare un portafoglio clienti di questo tipo? Non solo, ma la cosa più straordinaria è che le barche Camuffo si sono via via adattate ai secoli e ai periodi storici, offrendo sempre e comunque prestazioni e caratteristiche uniche. 1438/1996 una corsa ininterrotta sul mare e Marco Camuffo può ancora strabiliare con la sua ultimissima creatura, il M/Y C 45 FB, un'imbarcazione equilibratissima, realizzata come sempre su una magica carena Camuffo progettata "su misura" per offrire prestazioni superlative.
Queste imbarcazioni sono la riprova più lampante dell'importanza dell'intuizione e dell'esperienza umane, contrapposte alle generazioni dei computers e dell'informatica. E non solo dal punto di vista della qualità ed efficacia di costruzione (sono già stati versati fiumi di inchiostro sul "legno" firmato Camuffo, sull'eleganza, il comfort, la coibentazione di questi Stradivari del mare) ma soprattutto da quello delle prestazioni, delle performances in navigazione, delle velocità strabilianti in rapporto alle esigue potenze propulsive applicate e susseguentemente ai ridotti consumi rilevati. La chiave di lettura più immediata del M/Y C 45 FB va ricercata in un perfetto equilibrio tra la tradizionale ed accuratissima costruzione in legno dell'imbarcazione (costruzione di estrema affidabilità e semplicità , in grado di essere completamente "smontata" con un cacciavite nelle sue centinaia di componenti) e le futuristiche prestazioni. Qualche nota a margine? Si arriva al porto in un'afosissima e plumbea mattinata, si sale a bordo accaldati e dopo un minuto si chiede di spegnere l'aria condizionata che... non c'è!
C'è solo la perfetta coibentazione di ambienti "vestiti" di superlamellare corazzato, teak, radiche delle migliori essenze. Si tolgono gli ormeggi, si toccano dolcemente le leve degli acceleratori per uscire dal posto barca e si sente nettamente che la barca si "solleva" scambiando energia, a livello di carena, con il mare che la circonda. Appena fuori dal porto il M/Y C 45 FB si distende in una navigazione stabile ed omogenea: a 2.200 giri di crociera registriamo 30 nodi e un consumo di circa 80 litri, a 2.800 giri tocchiamo con facilità una massima di 40 nodi. Fine: un altro Stradivari del mare porterà nel mondo del diporto la filosofia progettuale e costruttiva di un cantiere che trasforma ogni barca in una testimonianza unica di eccellenza. |