Note interni2/3 posti letto- ampio pozzetto-Questo era il Piviere di Mancini. La barca di un grande appassionato che ha vissuto una vita per il mare. Ma come fu che il Piviere invase tutta l'Italia? la barca tutta personale del giornalista era stata progettata da Aldo Renai, grande amico sia di Mancini che di Renato Bulleri, (quello della CBS di Fiumicino). Tutti e tre toscani con l'acqua salata nel sangue, si intesero ben presto e dall'esemplare in legno ne progettarono uno in vetroresina.E fu successo. Anche grazie agli articoli ed i libri del giornalista, questa barca cos? adatta e cos? sicura si diffuse tanto da essere definita dalle riviste specializzate dell'epoca, un "fenomeno". Perfino lo stesso Mancini che tanto aveva denigrato i WC separati, dopo dieci anni dalla nascita del numero "uno", si ricredette al punto tale da acquistarne uno, prodotto dalla CBS.Parlando di questa nuova barca in "plastica", Mancini diceva: ?Com'? questo Piviere? Non ? pi? a deriva ma ha il bulbo e questo basta da solo a radiarlo dalla categoria delle barche e a farlo migrare verso gli yachts. Nel mio, di "antico" sono riuscito a conservare due cose: una sospendita centrale per sollevare la barca senza imbragarla e le manovre portate nel pozzetto con la civetteria di quattro winches e un rullo. Il rullo ? collocato in maniera da sembrare una parte del boccaporto di prua ma in realt? permette di serrare un fiocco mentre si tira su l'altro. E tutto dal pozzetto. Questo Piviere ha doppio strallo di prua. Devo dire che il rendimento a vela ? lievemente superiore all'esemplare a deriva che possedevo io, anche se i termini di sicurezza assoluta non sono aumentati in proporzioni elevatissime. Mi spiego: il Piviere a deriva ? capace di raddrizzarsi, da solo, anche quando tocca la superficie dell'acqua con la punta dell'albero. Circa a cento gradi. Quello a bulbo si rialza da una "abbattuta" di 120 gradi. Come si vede siamo entro limiti di larga garanzia perch? per far coricare in tal modo la barca bisognerebbe essere sorpresi con tutte le vele intavolate al centro da un vento al traverso quasi da uragano. Con in pi? un equipaggio a bordo del tutto inefficiente. E' una situazione che mi sembra improbabile.?Ma non ? finita. L'umiliazione pi? grossa, mi viene dal fatto che la nuova barca ha, ahinoi!, il gabinetto separato! Tutto ci? che ho odiato nella mia vita nautica me lo ritrovo addosso, oggi... E' uno stambugio scomodo che per essere usato con un minimo di rispetto per tutti, devi pregare chi ? con te di andarsi a sdraiare nel pozzetto.Come era sempre avvenuto anche senza stanza separata ... ?.
Note strumentazioneDietro un ridosso che viene investito dalla risacca perch? gira il vento - diceva Mancini - o perch? sta accadendo qualche fenomeno, un Piviere potr? sempre trovare riparo. In caso estremo, su costa di sabbia, potr? sperare di arrivare fino in secca senza farsi rovesciare per lo strofinamento del bulbo. Infine, una barca di questo tipo poteva essere alata, anche su una spiaggia libera. E proprio in previsione di questa occorrenza, la carena del Piviere aveva un piano di appoggio notevole con due "vasolini" che correvano parelleli alla trave di chiglia. Mancini aveva vissuto da ragazzo a Monterosso al Mare, in Liguria, quando la gente viveva dei pescato, anche d'inverno.Del Piviere 6,14 ne furono costruiti 350 esemplari! Pensiamo che sia ancora oggi un record nazionale ben difficilmente eguagliabile. Dei "pivieristi" venne creata una associazione di proprietari che si radunarono ogni anno all'Isola d'Elba per una crociera di gruppo, verso la Corsica e la Sardegna.
Note armamentoalbero , supporto motore - scaletta per il bagno- certo chi ama il mare , ha ancora un Piviere,. Oggi sono ancora tanti i Piviere in navigazione. Una barca che potrebbe far riflettere sui guai della nautica nazionale. Quella era una barca che ha incontrato il favore del pubblico, senza aver mai vinto regate, ma solo perch? era comoda. Quella comodit?. grande pozzetto, interni per due-tre persone disposte a "scivolare dentro", senza quelle false comodit? delle tughe o dei WC in locale separato. Proprio come diceva Mauro Mancini, uno che se ne intendeva !
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