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Uniesse 55 my fly (2003)

IDO: 353331 - Scheda: FLY00556
Cantiere/Modello Uniesse 55 my fly
Categoria Barca usata a Motore
Tipologia Fly
Lunghezza 16.50 mt
Larghezza 4.90 mt
Anno imm. 2003
Anno costr. 2003
Velocità Max 34.0 nodi
Velocità Crociera 26.0 nodi
Prezzo
300.000 Euro
NETTO / OCCASIONE iva compresa
Combustibili e Motori
Nr Motori 2
Potenza 800 HP
Carburante Diesel
Marca MAN
Modello D2848LE403
Trasmissione Linea d'asse
Ore moto 700
Nr Serbatoi 1
Capacità 2600 litri (572.52 galloni)
Materiali
Scafo Non indicato 
Coperta Non indicato 
Tuga vtr + teak 
Idraulici
Serbatoi 1
Capacità 700 litri  (154.14 galloni)
Materiale polietilene
Dissalatore Si
Boiler Si 220/scambiatore
Autoclave Si
Elettrici
Tensione 12/24/220
Carica batt. Si
Inverter Si
Nr Batterie 6
Capacità 200
Gen. 220 Si KHOLER
Potenza 12.0 Kw
 
 
Breve descrizione
UNIESSE MY 55
Un fly divertente da guidare e dall’ottimo comfort di navigazione. Interni eleganti e moderni. Carena firmata da Fred Hudson, 34 nodi la velocità massima. Meglio un giorno da lupi che cento da pecore. Questa è stata la scelta del cantiere Uniesse. L’ultimo nato, il MY 53 è un’imbarcazione decisamente fuori dal coro. Fuori dal coro non tanto per un progetto estremo, quanto, piuttosto, per un’ imbarcazione con sovrastruttura quando la tendenza dominante è quella degli open con hard top. Negli ultimi anni c’è stata la corsa nella realizzazione di questo genere d’imbarcazione. Quasi tutti i cantieri si sono concentrati nella progettazione di modelli open sportivi e il tempo dei fly sembrava tramontato. Uniesse, più che seguire una moda, ha pensato di continuare per la sua strada. Il MY 53 è l’unità più piccola della gamma maggiore del cantiere, quella appunto denominata Motor Yacht. Questo non significa che si realizzano solo scafi da crociera con sovrastruttura. Le gamme che compongono l’offerta del cantiere bergamasco sono in tutto quattro: open, sport, fly e MY. La filosofia progettuale del 53 è la stessa che caratterizza tutta la gamma Motor Yacht. Anche qui il cantiere si è affidato al lavoro di Fred Hudson per la carena e ha curato direttamente il layout degli interni. La carena è stata disegnata per garantire agilità e, contemporaneamente, stabilità in navigazione anche in caso di mare formato. La linea esterna, nonostante la sovrastruttura non risulta particolarmente appesantita. Le finestrature laterali, il roll-bar inclinato verso poppa e i bordi della tuga che degradano dolcemente verso il basso, contribuiscono a conferire al MY 53’ un design slanciato. La qualità dei materiali e della costruzione è una delle caratteristiche peculiari per il cantiere bergamasco. La tecnica del sandwich con anima in Airex ad alta densità è quella scelta per la laminazione delle fiancate e della coperta. Per quanto riguarda la protezione della carena, è previsto un triplo strato di primer epossidico antiosmosi per le superfici immerse. Analoga attenzione è stata prestata per gli interni. Le paratie strutturali sono in compensato marino multistrato, non sono stati utilizzati controstampi interni e ogni mobile è fabbricato interamente in legno.
Esemplare da vedere e trattare, su appuntamento.
Fotografie
Uniesse 55 my fly
Uniesse 55 my fly
Uniesse 55 my fly
Uniesse 55 my fly
Uniesse 55 my fly
Uniesse 55 my fly
Uniesse 55 my fly
Uniesse 55 my fly
Uniesse 55 my fly
Uniesse 55 my fly
Note interni
Interni Spazi divisi e disposti su diversi livelli, questo è l’imperativo per l’ allestimento sottocoperta.
Ovviamente zona notte e area living si trovano su due livelli differenti,
ma anche l’area destinata alla cucina si trova leggermente ribassata rispetto al grande salone.
Nel quadrato, sul lato di dritta, trovano posto ben due divanetti a U.
Il primo circonda il tavolino allungabile e costituisce l’area living,
quello più a prua è accompagnato invece a un tavolo da pranzo.
Infine, sulla sinistra, è stata collocata la plancia di comando.
Anche questa zona è ampia e molto accessoriata.
La consolle può ospitare tutta la strumentazione necessaria in modo da avere i dati sempre sotto controllo,
la poltrona è elettrica per garantire il comfort al pilota e
sulla parete è posizionato il quadro elettrico con gli interruttori.
La larghezza della scaletta per accedere all’area notte è notevole,
misura infatti 65 cm, quasi una dimensione domestica più che marina.
Qui si trovano tre cabine e tre bagni, tutti con box doccia separato.
L’armatoriale a centro barca dispone di molto spazio per armadi e stipetti
e di un divanetto lineare a due posti.
Grande comfort è garantito anche nel locale di prua.
Cambusa/ripostiglio con lavasciugatrice Miele (accesso dalla cucina).
Cabina marinaio a poppa con frigorifero e bagno separato.
- Interni in noce del Tanganica, divani in pelle.
Interni in pregiata ebanisteria massello di NOCE TANGANICA
Pavimentazione legno e moquette.
Note strumentazione
2 bussole
gps
plotter cartografico
pilota automatico
Radar
ecoscandaglio
log e contamiglia
tridata
radio Vhf con antenna esterna
TUTTO RIPETUTO SUL FLY
comandi flaps con ripetitori
flaps elettro idraulici
comandi motori elettronici
angolo di barra
impianto tv con antenna
Antenna TV satellitare Sea TeL
impianto radio stereo HiFi
verricello elettro idraulico con telecomando
faro di ricerca con radiocomando
Note armamento
Aria condizionata reversibile
in riscaldamento con termostati ambientali
elica di prua
frigobar del fly su angolo bar
fornelli elettrici in coperta
passerella elettro idraulica con telecomando
timoneria idraulica servo assistita
Dissalatore
ancora con catena
pozzetto in teak
piattaforma bagno in teak
doccia calda e fredda in pozzetto
dotazioni di sicurezza ( da verificare )
serbatoio acque grigie lt 240
serbatoio acque nere lt 260
Verricelli di tonneggio a poppa
- Tender con motore idrogetto
- Mobile sul fly con frigo bar, fabbricatore ghiaccio, barbeque e lavello
- Bimini top
- Fari a poppa
- Pozzetto e plancetta di poppa in teak
- TV LCD in cabina armatore
- Cassaforte

Imbarcazione visibile a terra in capannone
LA PROVA :
La spinta dei due motori da 800 cv è regolare e progressiva.
La planata si raggiunge in meno di dieci secondi e l’assetto dello scafo è sempre ottimale, perfino in questa fase.
La barca, infatti, non risulta mai appoppata.
Le velocità raggiunte sono di tutto rispetto, sia quella di crociera, sia la massima.
Con la manetta del gas tutta abbassata, abbiamo superato i 34 nodi di velocità,
mentre in crociera si va da 1.500 a 2.000 giri registrando andature comprese tra 17 e 30 nodi.
Questo significa che è possibile scegliere una velocità di crociera contenuta
che consente di ridurre notevolmente i consumi e aumentare l’autonomia.
Lo scafo è sempre stabile ed equilibrato anche nel passaggio sull’onda.
Il timone e le manette sono morbide a rispondo prontamente alle sollecitazioni.
Buona la stabilità della carena anche in caso di sosta in rada.
La barca non soffre molto il rollio causato da risacca e onde laterali.
In sintesi : Uniesse ha lanciato sul mercato un bel fly, tradizionale nell’impostazione,
ma intelligente nell’ organizzazione degli spazi.
Primo punto di forza è il disegno della carena che garantisce divertimento, velocità e comfort.
Una vera sala macchine .
LA COPERTA : Anche l’area esterna si articola su due livelli e pertanto può disporre di molto spazio.
Sul fly si trova un divanetto circolare con tavolino, frigobar con lavello, prendisole e plancia.
La scaletta per accedervi dal pozzetto è larga, illuminata e ricoperta di teak.
Ovunque, il piano di coperta, dove non è rivestito di legno, è fornito di antisdrucciolo.
Gli spostamenti sono sempre sicuri e confortevoli, non solo dall’alto in basso, ma persino da prua a poppa.
I passavanti laterali, infatti, hanno dimensioni adeguate e
la battagliola in inox parte dal musone dell’ancora e arriva fino alla fine del pozzetto.
In pozzetto, con lo schienale rivolto verso poppa, sono stati collocati altri due divanetti lineari
che lasciano libero il passaggio centrale per accedere alla passerella.
All’estrema poppa, non poteva mancare la piattaforma bagno anch’essa rivestita di teak.
Il pozzetto è molto pulito e sgombro, forse un po’ troppo.
Avere a disposizione due ponti all’aperto, poteva consentire di non concentrare tutto sul fly,
cioè evitare di collocare consolle di guida, prendisole e area living in un unico ambiente.
Il piano di calpestio del pozzetto ricopre il portello del gavone che ospita la cala motori.
Qui dentro, oltre ai due propulsori, trovano posto il gruppo elettrogeno da 9 kW,
il caricabatteria da 80 Ah, il boiler per l’acqua calda da 80 litri e i serbatoi.
La volumetria è più che sufficiente, ci si muove agevolmente e tutto è ben organizzato.
Le batterie, per esempio, si trovano all’interno di un vano interamente
trasparente per facilitare i controlli e la manutenzione.
Buona anche la soluzione adottata per la riserva di carburante.
E’ stata divisa in quattro serbatoi, in questo modo il baricentro rimane nella posizione ottimale.
Dati ritenuti corretti, ma non contrattuali. La presente non costituisce, in nessun caso, documento contrattuale.